Castello della Rancia

Il Castello della Rancia

Da quasi mille anni il Castello della Rancia,massiccio e ardito,sovrasta la pianura di Tolentino. La quale a maggio si fa dolcissima; i prati odorano di fieno,le spighe ondeggiano al vento formando un tappeto verde;sentimenti di pace e di lieti pensieri sembrano sbocciare tra i fiordalisi e i tulipani. D'improvviso,questo paradiso agreste diventa un angolo d'inferno;rulli di tamburi e flauti da guerra,crepitar di fucili e colpi di cannone,assalti alla baionetta,cavalieri in combattimento.Pare una battaglia,invece è una rievocazione della guerra combattuta il 2 e il 3 maggio 1815 dall'armata di Gioacchino Murat,re di Napoli,contro l'armata imperiale austriaca comandata dal barone Federico Bianchi. Due secoli or sono Tolentino divenne uno degli ombelichi del mondo Bonapartiano. Il 19 febbraio 1797 gli ambasciatori pontifici firmarono qui un rovinoso trattato di pace con Napoleone,che s'era portato dietro 15 mila uomini armati fino ai denti per intimorire Pio VI. 
Sempre a Tolentino il  2 e 3 maggio 1815,Gioacchino Murat,cognato di Napoleone e re di Napoli,si giocò in un sol colpo il trono e l'illusione di poter diventare re d'Italia.
Il Castello deve il suo nome ad un preesistente deposito di grano (denominato "grancia" dal latino granica e dal francese grange) utilizzato dai monaci cirstercensi dell'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra alla fine del XII secolo.
I lavori di ristrutturazione e trasformazione in fortezza furono realizzati tra il 1353 e il 1357 dall'architetto Andrea Beltrami da Como per ordine di Rodolfo II da Varano di Camerino,il quale aveva intuito le grandi potenzialità della grancia dal punto di vista strategico militare. Il Castello di forma quadrilatera,presenta l'ingresso controllato da una torre portaia. Domina tutto il mastio,alto 25 metri. 
Quando i Gesuiti si insediarono all'Abbadia di Fiastra nel 1581,il Castello perse le sue connotazioni militari e venne riorganizzato come grande casa colonica adibita all'ospitalità e al ristoro dei pellegrini. Nel 1782 il Papa Pio VI sostò nei pressi della Rancia e in questa occasione concesse tutti i beni dell'Abbadia di Fiastra,compreso anche il castello,alla nobile famiglia Bandini la cui ultima discendente,Maria Sofia Gravina di Ramacca,nel 1974 lo cedette al Ciomune di Tolentino,oggi attuale proprietario. Si trova a  5 Km dal centro di Tolentino. Al suo interno ospita il Museo Civico Archeologico intitolato a "Aristide Gentiloni Silverj".


castello della rancia

Orari visita
dal martedì alla domenica - 10.00-13.00 / 15.00-19.00
lunedì chiuso (escluso festivi).


Per visite e orari chiamare lo 0733/973349 o alla pro-loco  0733.972937 
iL CASTELLO DELLA RANCIA SI TROVA A TOLENTINO IN CONTRADA RANCIA